oriano giovanelli oriano giovanelli
 
Di Oriano (del 07/09/2010 @ 15:00:00, in Agenda., linkato 20 volte)
Ore 15.00 Sala del Refettorio della Camera, Roma
 
Di Oriano (del 02/09/2010 @ 20:00:00, in Comunicati stampa, linkato 13 volte)

(AGENPARL) - Roma, 03 set - La prima giornata di Democratica Pa a Bernalda si è conclusa con la tavola rotonda ‘L’amministrazione solo palla al piede dello sviluppo?’. In una piazza gremita di curiosi, iscritti e simpatizzanti l’onorevole Oriano Giovanelli, presidente forum P.A. del Pd, Giampaolo D’Andrea, coordinatore forum riforme istituzionali Pd Basilicata, Vincenzo Viti, presidente gruppo Pd regione Basilicata, hanno dibattuto sul futuro della pubblica amministrazione in Italia, sulla sua possibilità di riforma e sul ruolo importante del Mezzogiorno d’Italia all’interno del processo di riorganizzazione della stessa. Giovanelli, aprendo il dibattito, ha delineato le caratteristiche di una nuova pubblica amministrazione di un paese che si muove dentro il mondo globalizzato, dentro un mondo che pensa in digitale, dove, ha aggiunto, i bambini imparano ad usare internet prima ancora di stringere una penna tra le dita. E ancora. Come pensare una nuova P.A. che, in un sistema federale, non abbandoni l’idea dell’unità del paese? Nelle conclusioni Giovanelli, citando il Ricolfi de ‘Il sacco del Nord’, ha affermato che non si può pensare di riformare la P.A. azzerando qualità, merito con la politica dei tagli, ma se la politica vuole davvero dare un contributo alla società deve recuperare quell’antropologia positiva che si traduce in una nuova stagione di protagonismo del cittadino/utente. È una questione di formazione, cultura e figure professionali adeguate, ha affermato Giampaolo D’Andrea intervenendo nel dibattito. Non più un indirizzo di studi mirato alla preparazione di giovani da immettere nel mondo della P.A., non più un corso di perfezionamento e aggiornamento per gli operatori. Occorre restituire efficienza, trasparenza, tempestività alla pubblica amministrazione anche attraverso progetti sperimentali di riorganizzazione della P.A. L’efficacia e la grandezza della pubblica amministrazione, ha concluso D’Andrea, passa attraverso la scelta dei suoi operatori. Che siano i migliori e i più preparati per offrire migliori risposte agli utenti. Per Vincenzo Viti la riforma e l’ammodernamento della P.A. sta dentro la risposta di legalità, democrazia e civiltà che il Sud sicuramente saprà dare. Una moderna amministrazione che riesca a stare al passo con il mondo globalizzato e digitale deve trovare la prova di convalida, ha affermato il presidente gruppo Pd regione Basilicata, proprio nel Mezzogiorno d’Italia, là dove la presenza di mafia e camorra mettono a dura prova la centralità dello Stato. Dal sud può partire una nuova unità dell’Italia.

 

Oggi, invece, previsti i focus scuola, sanità, federalismo demaniale e, in serata, lo spettacolo musicale con ‘Aria Corte’.

 

 

 
Di Oriano (del 02/09/2010 @ 16:00:00, in Agenda., linkato 29 volte)
Dal 2 al 5 settembre a Bernalda (MT)
 
Di Oriano (del 02/09/2010 @ 12:00:00, in Politica., linkato 14 volte)
 

(AGENPARL) – Roma, 02 set - Si apre oggi a Bernalda (Mt) la prima festa democratica dedicata alla Pubblica Amministrazione. Abbiamo intervistato l’on. Oriano Giovanelli, responsabile della Pa del Pd.

 

 

Da cosa nasce l’esigenza di dedicare una festa alla Pubblica Amministrazione?

Si tratta di un segno di attenzione assolutamente inedito verso la realtà delle pubbliche amministrazioni. Con questa scelta vogliamo riavvicinare un mondo, in cui lavorano oltre tre milioni di persone, alla gente e rispondere a chi ha voluto dal governo di centrodestra solo denigrarne il ruolo. Si tratta per noi anche di una protesta verso i contenuti della recente manovra economica che hanno pesantemente colpito la PA e annullato qualsiasi velleità riformatrice; è una scelta alla quale non ci possiamo arrendere. Infine si tratta di una assunzione di responsabilità. Il Pd sa benissimo che qualsiasi alternativa al governo di centro destra alla prova del governo dovrà misurarsi con il rilancio del ruolo delle pubbliche amministrazioni, con il loro cambiamento, con la loro innovazione. Non costruiremo giorni migliori per l'Italia se non affronteremo quello che è un settore chiave del sistema paese.

 

 

Con Brunetta, si è tornato a parlare di pubblica amministrazione. Come considerate la sua azione di Governo?

Brunetta si è limitato ad assecondare un sentimento diffuso al fine di ottenere un facile consenso. Nella sua perorazione demagogica della lotta ai fannulloni in verità ha finito per ricercare il consenso facile senza produrre alcuna significativa riforma. Noi che abbiamo a cuore le professionalità - e  nella Pa ve ne sono - che ci battiamo seriamente per migliorarla, innovarla, modernizzarla dal punto di vista tecnologico, organizzarla in modo manageriale premiando il merito e la professionalità, non possiamo che dare un giudizio totalmente negativo sulla sua azione di governo. La resa poi di cui si è fatto responsabile davanti ai tagli lineari imposti da Tremonti alla Pa, sono la prova tangibile del suo totale fallimento.

Quali sono, per lei, i nodi irrisolti per avere una p.a. al servizio del Paese?

Sono purtroppo tanti. Il primo riguarda la politica. Se la politica non si innova, nel senso di abbandonare l'idea che la pubblica amministrazione è solamente un costo e un peso salvo poi usarla a fini clientelari, di corruttela, non cambierà mai niente. In secondo luogo, per cambiare la Pa bisogna dare un assetto istituzionale stabile e moderno al Paese: se tutte le istituzioni fanno tutto, la Pa non può funzionare. La nostra idea di un federalismo efficiente e solidale è un modo di riformare la PA . In terzo luogo la PA deve essere affrontata con veri e propri piani industriali:obiettivi-risorse- tempi-risultati e per farlo non la si può trattare come fosse tutta uguale, un comune come un ministero, la scuola come la giustizia, le forze armate come l'università, ecc.. Da ultimo, ma in verità i punti sarebbero tanti, bisogna mettere il pallino in mano al cittadino utente. L'utente davanti alla PA è disarmato e questo alla fine si traduce in una debole spinta verso una PA che garantisca i servizi e garantisca regole trasparenti al mercato. Ma c'è ancora un nodo che andrebbe evidenziato: la PA ha bisogno dei giovani, è troppo vecchia. Noi viviamo in un mondo in cui un bambino impara prima ad usare un computer e poi a scrivere e non può essere che la PA non si adegui.

 

 

Quella che si apre domani è una festa del sud. qual è la presenza del Pd nel Mezzogiorno?

Noi amiamo il sud, sappiamo quanto sia importante il suo riscatto dai luoghi comuni di cui è vittima e dai problemi che effettivamente ha. Tre regioni sotto la pesante influenza della criminalità organizzata, una classe politica che troppo spesso si è adagiata sui difetti più che promuovere le virtù. Qui giochiamo il destino del Paese e noi che vogliamo essere un partito che è fortemente radicato nei territori, ma che mantiene una forte visione nazionale sappiamo che al sud dobbiamo dedicare moltissime energie altrimenti si affermerà una secessione di fatto e il sud scivolerà sempre più in basso. Qui abbiamo percentuali di disoccupazione giovanile che sfiorano il 50%, qui le imprese faticano ad attecchire e i servizi scarseggiano, per tutto ciò la Pa è fondamentale.

 

 

Nel calendario ci sono temi importanti (sanità, federalismo, P.A), sono quelli che il Pd considera cruciali per una futura azione di Governo?

 


Come dicevo non c'è una sola pubblica amministrazione, è piú corretto parlare di pubbliche amministrazioni; con queste riflessioni differenziate vogliamo avvicinarci alla realtà e far capire che da noi non ci si deve aspettare la facile demagogia, ma la capacità di fare un lavoro differenziato, approfondito, serio. É del tutto evidente che molto si decide con l'attuazione del federalismo e che parlare di scuola e sanità vuol dire che anche in un assetto federale la pa deve saper garantire le stesse opportunità ai cittadini italiani sui servizi fondamentali, sia che uno viva in Calabria, sia che viva in Piemonte.

 

 

 

 

 
Di Oriano (del 31/08/2010 @ 21:30:00, in Agenda., linkato 21 volte)
Ore 21.30 a Montegranaro
 

 

 

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