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Conoscimi
Di Admin (del 17/10/2000 @ 20:11:04, in Conoscimi, linkato 2562 volte)

Inizia l’attività politica fin da giovanissimo nelle file della FGCI, ovvero la Federazione Giovani Comunisti Italiani, iscrivendosi nella sezione di Gadana nel Comune di Urbino. Viene eletto consigliere comunale nelle liste del Partito Comunista Italiano nel 1980 e svolge il mandato nei banchi del consiglio di Urbino accanto allo scrittore Paolo Volponi ed al filosofo Pasquale Salvucci.

Lungo tutto il periodo di militanza all’interno del PCI ricopre cariche a livello provinciale e regionale.

Nel 1991, dopo aver condiviso la svolta della Bolognina, aderisce al Partito Democratico della Sinistra (PDS), e successivamente ai Democratici di Sinistra (DS), nel 1992 viene eletto sindaco di Pesaro. Qualche anno dopo, con l’introduzione della nuova legge ad elezione diretta dei sindaci, viene riconfermato per la seconda volta fino al 2004.

Dal 2000 è presidente nazionale della Lega delle Autonomie Locali, associazione nata nel 1916 che ha tra i suoi fondatori Giacomo Matteotti e rappresenta oltre 2000 enti lungo tutto il territorio nazionale.

Da sempre legato ai temi della cultura, Giovanelli è stato presidente della Mostra Nuovo Cinema di Pesaro e della Fondazione Rossini Opera Festival. Attualmente è presidente della Fondazione Rossini. Realtà di prestigio internazionale, che cura la restituzione patrimonio culturale del noto compositore. Grande, ma non unica passione, la musica in tutte le sue espressioni.

A Pesaro nel 2001 interviene portando il saluto della città e apre il 3° Congresso nazionale dei Democratici di Sinistra. Viene eletto nel consiglio nazionale del partito, e nella direzione nazionale con l’incarico di responsabile nazionale delle politiche per gli enti locali e le regioni.

In seguito all’ultimo congresso nazionale del 2007 tenutosi a Firenze viene eletto nel Comitato nazionale dei Ds per il Partito Democratico e nominato responsabile nazionale “riforma e innovazione nelle pubbliche amministrazioni”

A seguito delle elezioni politiche del 9 e 10 aprile 2006, Oriano Giovanelli è stato eletto Deputato della Repubblica. Siede nel banchi del gruppo de l’Ulivo.

Da sempre, l'attenzione di Giovanelli è rivolta agli aspetti salienti della società civile: il pluralismo culturale, la ricchezza del mondo associativo, il dinamismo economico.
Tre sono i punti cardine che hanno dato sostanza alla sua visione politica e di amministratore:

IL WELFARE
>> Come garanzia di tutela e armonia sociale: elementi fondamentali sui quali fondare lo sviluppo qualitativo dell'economia e della crescita complessiva di ogni comunità.

L'INNOVAZIONE
>> Come processo di efficacia e di efficienza nella gestione della macchina amministrativa degli enti locali; come ricerca di nuove modalità per garantire i servizi ai cittadini e al territorio a vantaggio di una migliore organizzazione delle risorse umane, dei flussi di spesa, delle opportunità di investimento.

LA CULTURA
>> Come segno forte delle identità locali e dell'appartenenza nazionale; come elevazione delle qualità individuali e collettive, determinanti per la
democrazia e per la capacità di progettare in modo aperto il futuro. Sempre in tema di cultura, Giovanelli è presidente del Rossini Opera Festival e
della Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro: affermate realtà di prestigio internazionale.
Grande, ma non unica passione, la musica in tutte le sue espressioni.

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# 1
sono l'editrice di "ART.VENTUNO"un mensile regionale presente in edicola e distribuito in abbonamento con sede in bari ho bisogno di essere contattata per una proposta di collaborazione.
Di  Lo Muzio Alessandra  (inviato il 27/02/2009 @ 14:55:36)
# 2
mi dice qualcosa di più?
Di  giovanelli oriano  (inviato il 01/03/2009 @ 22:01:12)
# 3
caro Giovanelli,
visto che nella nostra Regione sei stato tra i primi a pronunciarti a favore della candidatura di Luigi Bersani, vorrei sapere da te quali riferimenti abbiamo per poter dare il nostro contributo, già da oggi,alla conoscenza e alla diffusione della piattaforma di Bersani.
I circoli sono chiusi e nella migliore delle ipotesi l'impressione è che i dirigenti locali siano in attesa di capire da che parte soffia il vento per decidere da che parte schierarsi.
Siamo a fine luglio, agosto sarà difficile trovare gente, a settebre il rischio è di trovare già molti giochi fatti, con poco dibattito e molti allineamenti precostituiti.
spero che tutte le realtà non siano uguali a quella descritta (sono di Castelfidardo e mi riferisco in generale alla zona s Sud di Ancona), ma a mio parere sarebbe bene cominciare a individuare una rete di uonini capaci di tirare le fila di quell'area politica che fa riferimento a Bersani.
Sarà la modernità, ma trovo squallido che per poterci confrontare ci si debba affidare ad un blog e non a sedi e luoghi che dovrebbero essere deputatui a ciò
Cordialmente
Sandro
Di  sandro guercio  (inviato il 17/07/2009 @ 21:23:38)
# 4
carissimo sandro scusa il ritardo. hai ragione la situazione della marche è piuttosto surreale. comunque in Ancona puoi contattare busilacchi 335 692 74 72. proprio domani sera mercoledi 29 ci sarà una riunione ad ancona. a presto e diamoci da fare
Di  giovanelli oriano  (inviato il 28/07/2009 @ 18:20:26)
# 5
Gentile Signor Giovanelli,
Mi piacerebbe sapere perche' non si e' recato a votare contro la legge sullo scudo fiscale. Siamo in molti ad essere sopresi ed estremamente delusi dalla sua assenza. Se ne dovra' tenere conto al seggio.
Di  Francesco Trifilo'  (inviato il 02/10/2009 @ 17:22:35)
# 6
Aggiungiamo la nota al merito alla carriera:
assente ingiustificato per la votazione sullo scudo fiscale.
Come si suol dire un vero onesto lavoratore
Di  Anonimo  (inviato il 07/10/2009 @ 04:14:52)
# 7
SVIZZERA BATTE ITALIA 1 A 0

La Svizzera, invece di rompere le palle lamentandosi....tiri fuori l'elenco di tutti gli esponenti del governo ITALIANO E TUTTI I PRINCIPALI IMPRENDITORI DEL PAESE CON I CONTI IN SVIZZERA, MAGARI A PARTIRE DALLA ARNER BANK!

E POI SI CHE CI DIVERTIAMO!

ZURIGO (Reuters) - La Svizzera, contrariata dai raid delle autorità italiane in filiali di banche svizzere, ha reagito bloccando i colloqui in corso su un accordo sulla doppia tassazione. Lo ha detto il ministro delle Finanze svizzero Hans-Rudolf Merz.
"L'accordo (sulle tasse) era pronto per essere ratificato da parte nostra", ha detto Merz "Ma ora le trattative saranno sospese sino a nuovo ordine".

Merz ha detto che i raid della polizia hanno "criminalizzato" il sistema legale svizzero. Le autorità della città di Chiasso sulla frontiera con l'Italia hanno chiesto ai cittadini svizzeri di riferire di ogni sospetto sconfinamento di agenti italiani che si occupano di tasse.

MOLTI SONO GLI ESPERTI CHE RITENGONO CHE LA DURA MOSSA DELL'ITALIA POSSA ESSERE CONTROPRODUCENTE.
ALCUNI RISPARMIATORI POTREBBERO TEMERE RITORSIONI SE RIMPATRIANO I SOLDI IN UN PAESE DOVE LA CERTEZZA DEL DIRITTO E LA DEBOLEZZA DEI CONTI PUBBLICI MINA LA SALVAGUARDIA DEI LORO RISPARMI.
Di  Anonimo  (inviato il 02/11/2009 @ 18:33:35)
# 8
Egregio Signor Giovanelli,


I RESTAURATORI ITALIANI SONO STANCHI DI ESSERE:


VILIPESI nel vedere i propri curriculum professionali falcidiati quando non addirittura ignorati “per legge” e la propria storia lavorativa invalidata e delegittimata


INASCOLTATI da un Ministero cieco e sordo di fronte alla realtà del settore


VESSATI dalle richieste e dalle continue modificazioni di un iter qualificante illogicamente complesso


DANNEGGIATI già ora dagli effetti concreti che la normativa produce sulla propria attività, grazie ad un sentimento di disistima e un atteggiamento di attesa da parte di committenze e sovrintendenze che impedisce loro di ottenere commesse ed autorizzazioni


CONSAPEVOLI della certezza di perdere il lavoro e con esso la fonte di reddito


testimoniamo con questa email il loro sconforto e il loro sdegno nel vedere non riconosciuta, come sarebbe giusto e di diritto, la loro professionalità.


chiediono ai Deputatii di dimostrare attenzione verso la loro complessa situazione, di farsene carico poiché di fatto avrà ampie ripercussioni sulla realtà economica, occupazionale dei territori e di appoggiare la mozione già presentata alla camera da alcuni suoi colleghi.










in questi giorni il Ministero dei beni culturali sta dando attuazione alI'articolo 182 del codice dei
Beni Culturali(D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modìfìcazìonì), in materia di acquisizione
della qualifica di restauratore di beni culturali.


Desideriamo evidenziare i problemi che questa procedura produrrà tra gli operatori, sulla base della
normativa' attualmente in vigore.


La prima questione è costituita dal fatto che il riconoscimento della qualifica di restauratore, prevista
dall'articolo 182 del Codice dei Beni Culturali, si riferisce (tranne che per i –pochìssìmì soggetti in
possesso di Diplomi dell'Istituto centrale del restauro, dell'Opificio delle pietre dure e dell'Istituto
centrale per la patologia del libro), esclusivamente, a quanti siano in possesso di requisiti maturati
entro il 2001.
Tale dato, oltre a rappresentare un elemento di dubbia legittimità, in quanto comporta l'applicazione
generalizzata e retroattiva di principi dettati solo per la partecipazione agli appalti di lavori pubblici,
presenta ulteriori elementi di criticità. Difatti, dalla predetta data sono trascorsi ben otto anni, durante
i quali non si è dato seguito alle disposizioni del Codice, che prevedevano l'emanazione di decreti
attuativi e l'attivazione di una serie di altre stringenti procedure per poter esercitare l'attività di
restauratore.
In questo lungo periodo molte persone sono entrate come legittimi operatori nel mercato,
organizzando imprese e stabilendo rapporti lavorativi non solo con privati, compresi gli enti
ecclesiastici, ma anche con molte pubbliche amministrazioni e con le stesse Soprintendenze. Gli atti
amministrativi che sono seguiti all'approvazione del Codice non hanno, invece, modificato la
suddetta previsione temporale, nonostante il trascorrere del tempo abbia progressivamente cambiato
la situazione. Si è prodotto, dal 2001 ad oggi, un quadro sempre più complesso e di fatto penalizzante
nei confronti di coloro che hanno deciso di operare in questo campo, sia come imprenditori che come
lavoratori dipendenti.
L'intento del legislatore, nel 2001, era quello di consentire la regolarizzazione di quanti operavano
sul mercato, procedendo ad una serie di azioni che tenessero conto sia del possesso di titoli, che della
maturazione di condizioni pratiche di competenza, affiancate alla possibilità di sostenere prove
dl'esame, con l'evidente carattere sanatorio.
È la logica che hanno seguito anche provvedimenti, relativi ad altre attività, con l'intento di aprire
una nuova fase professionale, sanata quella precedente.
Cosi però non è avvenuto per i Beni Culturali. Sono trascorsi otto anni senza dare seguito alle
disposizioni inserite nel Codice, vanificando il carattere transitorio delle disposizioni contenute
nell'articolo 182 di quella stessa norma. In questo periodo di tempo, infatti, non è stata avviata la
procedura prevista per regolarizzare la situazione esistente alla data del 2001.
1o stesso Codice dei Beni Culturali stabiliva un iter molto articolato, allo scopo di riconoscere la
professionalità di quanti avevano operato nel campo dei beni culturali e dell'attività di restauro in
particolare.
La procedura seguita in questi mesi produrrà, inevitabilmente, ingiustizie nei confronti di molti, con
il conseguente ricorso dei singoli operatori ad iniziative di vario tipo, soprattutto di carattere
giudiziario, stante l'evidente disparità prodotta nei confronti di chi ha operato in questi ultimi otto
anni ma non potrà utilizzare questo periodo per il riconoscimento della qualifica di restauratore.
Periodo, paradossalmente, equivalente ad uno di quelli previsti per ·poter accedere al
riconoscimento della qualifica in questione.
Si impone, perciò, una modifica al Codice, che, attraverso il superamento della data del 2001,
riconduca le caratteristiche per ottenere il riconoscimento alla situazione attuale. È un'operazione
che può essere attuata con un semplice emendamento, che il Parlamento può esaminare con rapidità,
studiando la sua formulazione in maniera da non modificare lo spirito con cui è stato costruito il
Codice dei Beni Culturali.
Le chiediamo di farsi promotore di questa iniziativa, che riguarda molte migliaia di restauratori.
Alle suddette obiezioni di carattere generale, desideriamo affiancare anche altre osservazioni
riguardanti il possesso della documentazione da allegare alle domande di riconoscimento della
qualifica, sia nel caso che avvenga ope legis, con il solo possesso di titoli, sia che si debba sostenere
una prova abilitante, con valore di esame di stato.
In questo caso, fermo restante l’impegno da parte degli operatori richiedenti l'abilitazione, la
previsione delll’esclusione dalla prova unica, in caso di incompletezza o errata compilazione, appare
eccessivamente severa.
Consentire la possibilità di integrazione e prevedere più prove in date successive, eviterebbe il
prodursi di inaccettabili situazioni punitive, nei confronti della categoria dei restauratori. Si
consideri poi che le stesse linee guida stabiliscono che la documentazione statale non debba essere
prodotta dai richiedenti la qualifica, mentre si mantiene tale obbligo per altre documentazioni, ad
esempio di carattere regionale.
Le ricordiamo che una legge, recentemente approvata dal Parlamento nell'ambito dell'azione di
semplificazione e per favorire l’attività imprenditoriale nei confronti della pubblica
amministrazione, stabilisce la facilità di utilizzare l’autocertificazione, in luogo della presentazione
di appositi documenti..
Si tratta della legge n. 99 del 23 Luglio 2009, che si riferisce alla pubblica amministrazione ed ai
concessionari di servizi pubblici, senza distinguere tra ammi nistrazioni Statali, Regionali o di Enti
Locali.
Qualsiasi documentazione reperibile presso le pubbliche amministrazioni, dunque, può essere
autocertificata, con l'autorizzazione da parte dell'impresa interessata ad acquisi
Di  un gruppo di restauratori di Urbino  (inviato il 23/11/2009 @ 21:35:53)
# 9
ricevo molte mail dai vostri colleghi, ora provo ad approfondire con i colleghi della commissione parlamentare competente. comunque grazie e vi terrò informati
Di  oriano giovanelli  (inviato il 24/11/2009 @ 22:14:27)
# 10
Gentile on. Giovannelli,
le presento una mozione inviata dall'Associazione Nazionale Guide Turistiche, il cui contenuto è condiviso anche da tutte le guide delle Marche, inviata alle autorità di governo. Le chiedo di sostenere, in Parlamento, le nostre ragioni: 10.000 lavoratori rischiano di essere cancellati dal disegno di legge che sta per essere presentato.
--------------------------------------
LE GUIDE TURISTICHE ITALIANE DICONO NO ALLA REVISIONE DELLA PROFESSIONE
DI GUIDA TURISTICA NEL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2006/123/CE
NO ALL’ISTITUZIONE DELLA GUIDA NAZIONALE, NO ALL’IMPOVERIMENTO CULTURALE
 1) Per le disposizioni europee, la professione di guida turistica ricade sotto la Direttiva 2005/36/CE, che ha regolamentato il diritto di stabilimento e la libera prestazione di servizi dei professionisti. Tali disposizioni sono fatte salve dalla Direttiva 2006/123/CE nei cui articoli non vi è alcun riferimento alle guide turistiche.
2) La professione di guida turistica, in Italia, non è più soggetta ad “autorizzazioni”, abrogate con leggi dello Stato (Lg 40/2007), pertanto non è più soggetta al “regime delle autorizzazioni” di cui agli art. 9/13 della Direttiva 2006/123/CE, bensì a quello delle abilitazioni, ossia al rispetto dei “requisiti” previsti dalla legislazione nazionale per l’accesso alla professione, come è stato chiarito nel Tavolo Tecnico con le Associazioni di Categoria, presso il Dipartimento delle Politiche Comunitarie.
3) La Comunicazione del Parlamento Europeo del 19-10-07 (nella risposta alla Petizione 0086/2007), ha affermato che ogni Stato membro è libero di disciplinare a propria discrezione l’esercizio della professione riguardo agli ambiti territoriali, che la vigente legislazione italiana non viola il diritto dell’Unione Europea.  
4) E’ impossibile, dal punto di vista tecnico e culturale, che in Italia una guida turistica possa condurre visite guidate su tutto il territorio nazionale, che possiede centinaia di migliaia di beni censiti. Le visite sarebbero generiche e superficiali e priverebbero il visitatore del diritto ad una corretta divulgazione del patrimonio culturale italiano.
5) La “specificità di area” geografico-culturale è caratteristica imprescindibile dell’esercizio della professione di guida turistica. La “competenza” territoriale, comprovata tramite esame di abilitazione, cosa diversa dall’autorizzazione di cui parla la Sentenza della Corte Costituzionale n° 271/09, non viola il principio della libera prestazione dei servizi, di cui agli articoli 49 e 50 del Trattato CEE.
6) In nome di una categoria cosmopolita, l’Assemblea dei Soci è contraria a qualsiasi acquiescenza alle richieste di modifica delle modalità di esercizio della professione di guida turistica, iniziate nei confronti dello Stato italiano nel 1986 e perpetuate nel corso del tempo, su input di Tour Operator europei aventi interesse economico a confondere la professione di guida turistica con quella di accompagnatore turistico, professioni diverse per oggetto e compiti professionali. 
      CHIEDIAMO :
1) Che, nel Decreto di recepimento della Direttiva Europea 2006/123/CE, non sia incluso alcun riferimento specifico alle Guide Turistiche, perché non c’è nessun riferimento negli articoli del testo europeo della Direttiva stessa.
2) Successivamente venga approvata in tempi brevi una Legge nazionale sulla professione Guida Turistica che dia delle linee guida unitarie alle Regioni.
3) Che qualsiasi estensione territoriale dell’abilitazione di Guida Turistica sia conseguente ad un esame di abilitazione che verifichi accuratamente il possesso dei “requisiti professionali” e della “formazione specifica” che sono indissolubilmente legati al territorio. 
http://www.angtitalia.com/
Di  Luigio Fazzi - Pesaro  (inviato il 01/12/2009 @ 14:43:39)
# 11
I POLITICI ITALIANI STANNO PREPARANDO L'EURO DUE?

Da circa sei mesi a questa parte si sta facendo strada nelle menti della politica italiana che il nostro paese ABBIA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO.

Il debito pubblico è elevato e sta crescendo a dismisura, la spesa pubblica non si puo' tagliare, le entrate sono in diminuizione. Fino a quando i tassi d'interesse sono bassi il tutto rimane sostenibile, ma in peggioramento.
Dato che tutti nel mondo si aspettano un rialzo dei tassi d'interesse....PER L'ITALIA POTREBBE ESSERE LETALE.

Il governo attuale non ha nessuna intenzione di frenare i consumi, LA CORSA AI SALDI E I FINE SETTIMANA SUGLI SCI (aumentando le tasse o inserendo una patrimoniale).

Il governo sembra preferire la strada della cicala. Si continua a spendere, si gettano le ombre sulla bontà dei partners europei, si coltivano rapporti con paesi fuori UE (Russia, Libia, Africa del Mediterraneo).

Potrebbe iniziare una campagna mediatica da iniettare al popolo contro:
1) Le banche centrali e il loro ruolo
2) La teoria del complotto ordito dagli europei contro l'Italia
3) Un eventuale recupero di competitività nel caso di un'Europa a due velocità

ecc ecc...

E' ovvio che si tratta di una semplice ipotesi di lavoro che dovrà essere confermata dai fatti (da monitorare nei prossimi 24 mesi)
Di  anonimo  (inviato il 08/01/2010 @ 10:54:12)
# 12
Caro Giovannelli spero proprio che la sinistra alternativa corra da sola alle prossime regionali non tanto per far passar la voglia, una volta per tutte, al Cavaliere di raccontar "barzellette", ma soprattutto per non soccombere di fronte all'idiozia asfissiante dei "proverbi" del Senatore!!
Di  sanciopancia  (inviato il 07/02/2010 @ 21:04:14)
# 13
simpatico il tuo post, ma in verità se la sinistra corre da sola e non si chiude l'accordo con l'udc perdiamo le regionalie ci rimarranno solo i "proverbi"
Di  oriano giovanelli  (inviato il 09/02/2010 @ 22:38:04)
# 14
L'altra sera, quando mi hai detto che eri stato nominato responsabile della PA per il PD, ti ho chiesto notizie sull'incarico, per inquadrarlo bene nell'ambito dell'organigramma centrale del PD ed ho trascurato di farti i miei complimenti. Avrai pensato che io non fossi contento dell'incarico che ti è stato conferito. Ti prego di credere che non è così. Ovviamente. Ciao. PS: aiutami a fare qualcosa per il PD.
Di  Filippo Crescentini  (inviato il 14/02/2010 @ 21:10:38)
# 15
E i disegni di legge? l'ultimo lascia un po' a desiderare, quello sul vitalizio (spero sia solo un passo falso e che saprai riprenderti l'onore e restituirlo anche ai tuoi elettori); ma avrei voluto sapere anche cos'altro hai fatto, per poter giudicare meglio. Come detto in un altro post, continuo a non capire...
Di  Alessandro  (inviato il 18/05/2010 @ 15:22:29)
# 16
Una proposta di vitalizio non solo per i parlamentari? Ma non ha mai provato *******a? Ma si rende conto che e' davvero una cosa inaudita? Crisi economica mondiale, famiglie intere che non arrivano a fine mese, una generazione sotto i 30 anni che ha come stipendio medio 600 euro al mese e lei, che in teoria dovrebbe essere di sinistra, propone insieme a due suoi degni compari una legge del genere? Ma vi rendete conto che aveter perso ogni dignita' e collegamento con la realta'?
Siete ridicoli, davvero ridicoli, non ho parole se non insulti, ma siente talmente meschini che neanche quelli vi meritate...
Di  Luigi Picazio  (inviato il 18/05/2010 @ 15:27:35)
# 17
DA REPUBBLICA.IT
http://www.repubblica.it/rubriche/piccolaitalia/2010/05/18/news/pensione_politici-4150797/
Un vitalizio per tutti i politici
la proposta c'è, e va avanti...
Pensione di fine carriera non solo per i parlamentari, si costruisce una legge. Parte dal Pd ma il Pdl è d'accordo
Perché solo i parlamentari devono godere di un vitalizio? Perché un politico la cui carriera non ha bucato il diaframma comunale, deve restare - a fine mandato - senza più un euro in tasca?
Con questa preoccupazione tre deputati del Partito democratico, Maria Luisa Gnecchi, Oriano Giovannelli e Lucia Condurelli, hanno affrontato la questione della quiescenza dei politici senza altra passione che la politica. Coloro che, rimanendo esclusi dal consiglio comunale, si troverebbero a spasso, senza un soldo e uno straccio di impiego.
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Papponi!!!!!!!
Di  Alberto  (inviato il 18/05/2010 @ 15:59:47)
# 18
Il PD dovrebbe rivalutare le persone che oltre a dedicarsi alla politica continuano faticosamente a coltivare un lavoro, una professione. Incentivare ancora di più i professionisti della politica finirà per stereotipare ancora di più i politici con una chiusa lobby di potere. Certo anche le casalinghe lottano da anni per avere la pensione, ma come PD dovremmo lottare per valori nobili, per la società e i problemi del paese: il futuro personale dei politici dovrebbe al momento essere l'ultima delle preoccupazioni.
Di  Giulia Fanelli  (inviato il 18/05/2010 @ 16:23:00)
# 19
La copertura per il suo vergognoso disegno di legge? Prendiamo i soldi ai precari, a quella buffonata della gestione separata INPS che e' gia' servita a prepensionare tanta gente che era stufa di lavorare. Se e' rimasto ancora qualcosa, usiamolo per quello che non hanno neanche voglia di cominciare a lavorare, e' questo il senso del suo disegno di legge? Qualcuno lavora senza prospettive di pensione, ed i suoi contributi servono a pagare la pensione di chi non puo' iniziare a lavorare? Oriano non prestarti a questa buffonata, reagisci
Di  Alessandro  (inviato il 18/05/2010 @ 16:31:50)
# 20
ma quale vitalizio!!! se un giornalista invece di fare il suo mestiere si mette a fare l'arruffa popolo siamo messi davvero male.La proposta in questione si preoccupa di garantire i contributi previdenziali, ripeto i contributi previdenziali, per uno che facendo l'assessore a tempo pieno, cioè servendo il popolo, magari a causa della perdita del lavoro rimane senza copertura per gli anni, i mesi o i giorni, che ricopre il suo mandato.la cosa è seria se poi oggi il gioco è ritenere che chi fa appunto l'assessore o il sindaco non è uno che serve la sua comunità ma uno sporco privilegiato. allora mi cascano le braccia e non so più che dire.
Di  oriano giovanelli  (inviato il 18/05/2010 @ 16:32:24)
# 21
Vergognati. Per la gente come te non voterò mai più PD per tutta la mia vita. E per la gente come la tua amica Gnecchi.
Continuate così che arriverete al 10%.
Mi spiace soltanto che regalate il paese a Berlusconi.
Di  Davide Caricato  (inviato il 18/05/2010 @ 16:40:05)
# 22
Non voglio rimestare nel torbido, ma ricordo che quando divento' sindaco i suoi contributi furono pagati, con una vicenda che interesso' anche la magistratura (e per questo motivo, mim sembra inopportuno andare a presentare un disegno di legge del genere, fosse anche come lo descrivi, ma non lo puoi pubblicare cosi' verifichiamo di persona senza mediazioni? sappiamo leggere). E comunque l'articolo di repubblica e' ancora li', nessuna rettifica, non che creda a tutto quello che pubblica ma mi pare anche il piu' vicino al nostro partito. Perche' scrivere una sciocchezza cosi' autolesionista?
Di  Alessandro  (inviato il 18/05/2010 @ 16:56:16)
# 23
Caro On Giovannelli, ma le sembra possibile fare un proposta di legge di quel genere .... non le è bastato aver disertato la votazione sullo scudo fiscale. Continui così!!!! vedrà quanti voti riese a perdere !! Complimenti vivissimi per l'autolesionismo. Pensavo che certi livelli di li potessero raggiungere qualche notabile della lega, ma mi sbagliavo!!!! A non rivotarvi mai più
Di  Roberto  (inviato il 18/05/2010 @ 17:56:27)
# 24
la politica è passione. se la fai è per senso civico. una volta finito torni a lavorare. tanto il posto non lo si perde. assessori e sindaci hanno diritto a conservare il posto di lavoro. il problema sono quelli che considerano la politica stessa come un lavoro.
Di  Anonimo  (inviato il 18/05/2010 @ 17:59:04)
# 25
Io non voglio fare l'avvocato del diavolo e potrei senza pregiudizi essere anche d'accordo con la proposta di legge; ma su una cosa invito a riflettere l'Onorevole Giovanelli: se fare politica anche a livello locale è così un grosso sacrificio, come mai è una continua corsa ad accaparrarsi anche la più insignificante delle poltrone? Inoltre in un paese sul baratro del fallimento credo ci siano misure più urgenti che non andare ad incidere ulteriormente sui costi INPS per quantificare contributi ai politici locali che finora mi sembra siano figurativi, quindi non propriamente pari a niente. Inoltre credo che il buon senso passi anche per il contesto e il momento storico in cui vengono fatte certe proposte, e da convinto elettore del PD mi viene da pensare che voi "professionisti" della politica con un'ottima contribuzione pensionistica sicuramente, e che non mi sembrate certo gli ultimi in quanto a privilegi, e per certi versi continuate imperterriti anche a privilegiare lobby di potere scandalose come purtroppo denuncia ogni settimana la Gabanelli a Report, è stato del tutto smarrito il polso della realtà quotidiana, altrimenti per la presentazione di certe proposte forse avrebbe prevalso prima un tantino di *******a.
Di  Enrico  (inviato il 18/05/2010 @ 18:00:31)
# 26
Ma le sembra il caso di proporre una roba del genere?
Ma dove ha la testa, nel cu*o?
Di  Anonimo  (inviato il 18/05/2010 @ 18:04:07)
# 27
E poi si lamentano ......

MASSIMA SPESA, MINIMA RESA?
L'indennità dei parlamentari italiani è fino a quattro volte superiore al reddito annuale di un manager del settore privato.

http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000434-351.html

Di  Robin  (inviato il 18/05/2010 @ 18:36:38)
# 28
Gradirei che l'onorevole Giovanelli dimostrasse analoga sensibilità anche verso altri poveri cristi che perdono il lavoro e prima ancora che pensare ai contributi pensionistici devono preoccuparsi di dare da mangiare ai propri figli. Se davvero la fattispecie è quella che lei più sopra ha descritto, mi domando a quanti casi sia applicabile in tutta la nazione: 50? 100? esageriamo 1000 persone?
perché un assessore, al pari di un sindaco ha diritto di conservare il suo posto di lavoro, se dipendente. Se autonomo, i contributi pensionistici se li può benissimo continuare a pagare volontariamente. Nessuno lo ha obbligato a darsi alla politica. E se lo fa per passione, beh, i sacrifici dovrebbero essere compensati dal soddisfacimento di quella passione. Altrimenti ci vuole solo prendere in giro.
Spero che in futuro troverà argomenti di cui occuparsi che coinvolgano un numero maggiore di cittadini, e magari fuori dalla cerchia ristretta degli addetti ai lavori della politica.
Di  Pierluigi Di Baccio  (inviato il 18/05/2010 @ 20:59:20)
# 29
Siamo cresciuti insieme, quello di oggi non è l'Oriano che conoscevo. Proporre la pensione a tutti i politici è una cosa indecente. Se hai ancora un po' di dignità: *******aTI!!
Di  Maria Luisa Cangini  (inviato il 18/05/2010 @ 23:33:54)
# 30
se volevi farti conoscere ci sei riuscito, mi auguro fosse solo una provocazione, perchè in un momento come questo un unscita peggiore non potevi farla!!!!
ma daltronde sei in linea con tutti gli attuali politici, cosi lontani dai reali problemi della gente.
fate attenzione però perchè la misura è colma e non so come potresti essere ricevuto ai prossimi comizi!!!!
Di  alfio magnesi  (inviato il 19/05/2010 @ 00:09:33)
# 31
Dovrebbe *******arsi per la proposta che ha fatto, ci sono persone che non arrivano a fine mese e voi pensate a riepirvi le tasche con i soldi pubblici, site peggio dei politici corrotti delle dittature anni '70!!!!
VERGOGNA
Di  Sergio Tartari  (inviato il 19/05/2010 @ 08:31:13)
# 32
Nessun vitalizio!!!l'articolo di repubblica on line ha chiaramente falsato la proposta da me sottoscritta. per un utile chiarimento la invito a leggere il comunicato che è pubblicato sulla homepage. può inoltre visualizzare il testo della proposta andando su www.camera.it e cercare il progetto di legge 2875 del 2009. grazie
Di  orianogiovanelli  (inviato il 19/05/2010 @ 13:07:07)
# 33
ma quale vitalizio!!! dovete lottare per toglierlo anche ai parlamentari il vitalizio.

Io sono di sinistra!!!!!!!
voi con proposte simili siete dei buffoni.
Di  augusto petti  (inviato il 19/05/2010 @ 13:32:10)
# 34
Caro Oriano, spero proprio che l'equivoco sia ormai chiarito. Considero deprimente, tuttavia, vedere a che punto sia arrivato il qualunquismo antidemocratico in questo Paese. Mi fanno pena, sinceramente, questi che ti scrivono dimostrando un odio totale non contro i "privilegi" dei parlamentari ma contro il fatto stesso che esistano, dei parlamentari. A questi starebbe bene la camera dei fasci e delle corporazioni, con i compensi dei suoi membri sconosciuti perchè non divulgabili, pena la galera. Tra un po' ci saremo. Allora, evviva il tuo coraggio di dire la verità, anche sollevando un problema minimo, forse, ma reale, ovvero quello della contribuzione pensionistica per coloro che - non per usurpazione di potere ma per volontà popolare - sono chiamati a gestire la cosa pubblica a livello locale. Vedo dei discorsi, fatti da quelli che hanno creduto di contestare la tua proposta (che non era quella che pensavano loro, poveracci) alla fine dei quali c'è che l'amministratore locale lo possono fare solo quelli che vivono di rendita. Il passo successivo sarebbe il voto per censo. Così torniamo dritti all'Italia di cent'anni fa. Vai avanti, Oriano.
Di  Filippo Crescentini  (inviato il 19/05/2010 @ 14:09:41)
# 35
Visto che ci sono, Oriano, voglio parlarti, adesso, di una cosa seria. Abbiamo capito che i magliari che sono al potere sono andati avanti, dal luglio del 2008, dicendo che con la finanziaria triennale di Tremonti (quella che ha tagliato alla cieca, in orizzontale, come dicono, i soldi per la scuola, la ricerca, l'innovazione e, pure, la sicurezza) i conti erano stati messi in sicurezza, salvo poi scoprire, adesso, che sono tanto in sicurezza da richiedere una "correzione" da 28-30 miliardi. Ipotesi, da ricetta standard della cucina della destra: tagli alla spesa sociale e condoni. Sullo sfondo il solito mantra sul "non metteremo le mani in tasca ai cittadini", sulla cui valenza assolutamente diseducativa ha detto benissimo, ieri sera, dalla Gruber, Romano Prodi. Mai come in queste occasioni dovrebbe emergere la "alterità" del PD. Allora, due proposte, che sono del tutto "altro" rispetto a quello che vorrebbe fare Tremonti: 1) parificazione della tassazione delle rendite finanziarie (escluse quelle derivanti dai titoli di Stato) al livello minimo di imposizione IRPEF dei redditi da lavoro, ovvero passaggio dal 12,5 al 23%; ci potrebbe essere un maggior gettito tale da consentire di portare il livello minimo di tassazione dei redditi da lavoro anche più in basso, al 20%; 2) detraibilità fiscale (parziale, ovviamente) della spesa per l'acquisto di beni durevoli e delle spese per le prestazioni di artigiani e professionisti. Che cosa se ne pensa?
Di  Filippo Crescentini  (inviato il 19/05/2010 @ 14:28:03)
# 36
Ma c'è nessuno in questo blog che dopo aver fatto passare l'incazzatura prova a dedicare cinque minuti per capire la differenza tra "vitalizio" e "contributi "previdenziali"?
Una domanda: se un giovane, ancora disoccupato, dovesse decidere di impegnarsi politicamente e provare a candidarsi a sindaco della sua città, e se questo giovane dovesse essere eletto e svolgere il suo mandato per 5 o 10 anni, vi sembra giusto che questo giovane butti via 10 anni di "contribuzione previdenziale" che non vedrà mai riconoscersi quando andrà in pensione? E vi sembra giusto che un suo coetaneo che invece viene eletto sindaco e aveva già un impiego abbia un trattamento diverso dal suo?
Dove sta lo scandalo!!!!!!
Di  Alberto  (inviato il 19/05/2010 @ 17:06:10)
# 37
bravi! con tutte le battaglie che ci sono da combattere questa è la tua priorità!
vivi un giorno da precario!!!
Di  frank  (inviato il 19/05/2010 @ 18:49:01)
# 38
Nessuno ha mai sostenuto che questa è una priorità. Discutiamo allora sul metodo e critichiamo i tempi di uscita di questa proposta. Altra cosa è però cercare di farla passare come un tentativo di voler allargare i privilegi della casta, dimostrando di non aver compreso il senso e il significato del testo della proposta di legge.
Diciamo allora che sono sbagliati i tempi di uscita di questa proposta ma che il contenuto può essere condiviso.
Può andare meglio questa interpretazione???
Di  Alberto  (inviato il 19/05/2010 @ 19:22:44)
# 39
nel merito può essere giusta la proposta,anche se preferisco chi fa politica per passione, che quando smette di far politica ha l'umiltà di poter tornare a lavorare come faceva in precedenza. le priorità sono altre ora! ritiri o fermi la proposta e destini queste risorse a chi ha davvero bisogno di un aiuto ora. Politicamente dire che ora è inopportuna è di poco, ma vogliamo tornare a governare o no?
Di  Emanuele De Angeli  (inviato il 20/05/2010 @ 00:10:19)
# 40
Il mio giudizio sulla sventata proposta è questo: proposta assolutamente inopportuna e dannosa. Il motivo prioncipale è che non ci si dovrebbe mai dimenticare che l'assunzione della carica di Sindaco o Assessore è atto puramente VOLONTARIO. Chi accetta è consapevole di non sottoscrivere un contratto di lavoro. Non essendo un rapporto di lavoro, non ne gode dei diritti (inclusa la pensione) e non soffre dei relativi doveri. Fare dei paragoni col lavoro nero è irresponsabile e politicamente suicidario. Secondo punto: inopportuno perchè la situazione contingente e le sue fosche prospettive ci pongono, e pongono i nostri elettori, di fronte a problemi ben più gravi quali, per chi non se ne accorgesse, la sussistenza quotidiana. E infine, dopo anni di successo editoriale dei libri di Rizzo, Stella, Maltese a altri sulla Casta, c'era proprio bisogno di uscirsene ora con questa bella pensata? Se continueremo a portare acqua alla maggioranza non aspettiamoci nulla di buono per il nostro partito.
Di  Piero Sestili  (inviato il 20/05/2010 @ 11:07:13)
# 41
..scusate se intervengo ancora, ma leggendo meglio alcuni post mi accorgo che si sottilizza sulla differenza tra trattamento pensionistico e vitalizio. Resta un sofismo, in questa circostanza, e di sofismi non abbiamo proprio bisogno. Come pure è un arroccamento sofistico e autoritario quello di dire che chi ha espresso amarezza e dissenso in merito a questa vicenda è un qualunquista.
Vi invito tutti a riflettere - inclusi i difensori d'ufficio e gli avvocati del diavolo - sul carattere di VOLONTARIETA' dell'assunzione dell'incarico di Sindaco o Assessore. Faccio un esempio, se io SPONTANEAMENTE e VOLONTARIAMENTE decidessi di ripulire ogni mese dalle erbacce il vostro giardino e poi, dopo qualche tempo, venissi a chiedervi un vitalizio per questo servizio VOLONTARIO, cosa mi rispondereste?
Di  Piero Sestili  (inviato il 20/05/2010 @ 11:17:22)
# 42
vorrei comunicare al sig Crescentini, che il suo pensiero sembrerebbe minoritario qui e all'interno del partito, e se la proposta è stata congelata come sembra le sue maleducate affermazioni erano inopportune come la proposta!!
Di  Emanuele De Angeli  (inviato il 20/05/2010 @ 14:34:58)
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