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	<title>Oriano Giovanelli</title>
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		<title>Intervista a Oriano Giovanelli sulla agenda digitale e riforme della PA</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 09:40:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oriano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[agenda digitale;pa;]]></category>

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		<description><![CDATA[Clicca sull&#8217;allegato per leggere l&#8217;intervista di Federica Meta a Oriano Giovanelli, pubblicata nel Corriere delle Comunicazioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Clicca sull&#8217;allegato per leggere l&#8217;<a href="http://www.orianogiovanelli.net/wp-content/uploads/2012/02/intervista-Giovanelli1.pdf">intervista </a>di Federica Meta a Oriano Giovanelli, pubblicata nel Corriere delle Comunicazioni.</p>
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		<title>PA, Pd bene Comunitaria su pagamenti imprese</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 16:48:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oriano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Politics]]></category>
		<category><![CDATA[pa;comunitaria;]]></category>

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		<description><![CDATA[(AGENPARL) &#8211; Roma, 02 feb &#8211; &#8220;Se un marziano scendesse sulla terra e vedesse lo stato dei pagamenti della pubblica amministrazione verso le imprese, ne dedurrebbe che questo e&#8217; un paese di matti&#8221;. Così Oriano Giovanelli Presidente del Forum per le riforme della Pa e innovazione del Pd commenta la novità introdotta oggi con l&#8217;approvazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(AGENPARL) &#8211; Roma, 02 feb &#8211; &#8220;Se un marziano scendesse sulla terra e vedesse lo stato dei pagamenti della pubblica amministrazione verso le imprese, ne<br />
dedurrebbe che questo e&#8217; un paese di matti&#8221;. Così Oriano Giovanelli Presidente del Forum per le riforme della Pa e innovazione del Pd commenta la novità introdotta oggi con l&#8217;approvazione della legge Comunitaria 2011. &#8220;Prodi definì il patto di stabilità ‘stupido&#8217; -<span id="more-1092"></span> prosegue il deputato Pd &#8211; oggi alla luce di una crisi mai vista che falcia imprese e lavoro come grano maturo, potremmo definirlo ‘demenziale&#8217;; come spiegare altrimenti il fatto che ci sono miliardi di euro in cassa e miliardi di debiti della P.A. che non vengono onorati? Oggi con la nuova formulazione dell&#8217;articolo 14 della legge Comunitari a 2011 abbiamo svoltato, almeno si spera. Sei mesi di tempo e il Governo dovrà sbloccare la situazione e consentire a regioni, enti locali e Stato centrale di onorare i propri debiti. Saremo intransigenti sui tempi e sui contenuti. La felice conclusione di questa vicenda &#8211; conclude Giovanelli -vale molto di più di tante grande riforme se si vuole che cittadini e imprese facciano pace con il sistema pubblico&#8221;.</p>
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		<title>Caso conti, PD, nuova governance per trasparenza super Inps</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 17:40:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oriano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Politics]]></category>
		<category><![CDATA[mastrapasqua;inps;]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8216;Ci vuole una nuova governance del super-ente frutto della fusione fra Inps, Inpdap ed Enpals che garantisca trasparenza, correttezza gestionale a partire dall&#8217;enorme patrimonio immobiliare che si trova a gestire. A questo punto non ci limitiamo a dirlo al ministro Fornero, lo diciamo al presidente del Consiglio prof. Mario Monti&#8217;: cosi&#8217; Oriano Giovanelli, presidente forum [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8216;Ci vuole una nuova governance del super-ente frutto della fusione fra Inps, Inpdap ed Enpals che garantisca trasparenza, correttezza gestionale a partire<br />
dall&#8217;enorme patrimonio immobiliare che si trova a gestire. A questo punto non ci limitiamo a dirlo al ministro Fornero, lo diciamo al presidente del Consiglio<br />
prof. Mario Monti&#8217;: cosi&#8217; Oriano Giovanelli, presidente forum riforme Pa e innovazione del Pd.<span id="more-1088"></span><br />
&#8216;Il patrimonio immobiliare degli enti previdenziali, sia esso riferito a casse di previdenza pubbliche o private &#8211; osserva &#8211; e&#8217; stato spesso oggetto di articoli di stampa.Inchieste giornalistiche hanno fatto emergere vicende torbide e soprattutto dannose per gli interessi degli enti previdenziali medesimi e dei loro contribuenti a vantaggio di interessi privati maturati all&#8217;ombra di procedure poco chiare e di gestioni assolutamente antieconomiche e clientelari. La politica &#8211; prosegue Giovanelli &#8211; non puo&#8217; piu&#8217; tacere o far finta di non vedere: i passaggi di proprieta&#8217; con plusvalenze a vantaggio di privati di 18 milioni di euro in un giorno sono cose emblematiche ed enormi. Tutti questi fenomeni vergognosi oggi rischiano di conoscere una crescita esponenziale e per questo il Pd insiste sia sul piano politico che con i propri rappresentanti nella Commissione bicamerale di controllo sugli enti: la super Inps non puo&#8217; essere lasciata nelle mani di un uomo solo con super poteri e super stipendio da oltre 1 milione di euro l&#8217;anno e che ricopre altri 25 ruoli in altrettanti enti.<br />
E&#8217; un problema democratico, e&#8217; un problema di correttezza gestionale&#8217;.</p>
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		<title>Il rigore non è solo una questione di conti</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 11:15:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oriano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disegni di legge - Parlamento]]></category>
		<category><![CDATA[Interventi in aula]]></category>
		<category><![CDATA[Politics]]></category>
		<category><![CDATA[milleproroghe; rigore; bilancio;]]></category>

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		<description><![CDATA[Discussione del disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative (A.C. 4865-A)-  Intervento in Aula dell&#8217;on. Giovanelli. Signor Presidente, signor sottosegretario, ogni anno facciamo la «letterina» di impegno affinché il prossimo provvedimento «milleproroghe» sia migliore di quello passato, ma è davvero necessario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Discussione del disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative (A.C. <a title="Apri la scheda dei lavori preparatori dell'Atto Camera n. 4865-A" href="http://www.camera.it/126?pdl=4865-A">4865-A</a>)-  Intervento in Aula dell&#8217;on. Giovanelli</em><strong>.</strong></p>
<p>Signor Presidente, signor sottosegretario, ogni anno facciamo la «letterina» di impegno affinché il prossimo provvedimento «milleproroghe» sia migliore di quello passato, ma è davvero necessario riflettere su questo strumento, sul perché ci troviamo sempre in questa situazione.<span id="more-1082"></span><br />
Probabilmente, quando abbiamo modificato le modalità e i contenuti della legge finanziaria, pensando di esserci tolti di mezzo quello spettacolo poco edificante che portava a tanti provvedimenti minuti, non abbiamo tenuto conto che poi ci sono delle necessità che in qualche modo vanno raccordate; così ci troviamo a discutere spesso di un «milleproroghe» di termini previsti dalle leggi che si trasformano in proroghe, in verità, di finanziamenti, piuttosto che in artifici per nuovi finanziamenti. In tal senso, non aiutano spesso neanche le ammissibilità che qualche volta danno la sensazione di fare dei figli e dei figliastri rispetto alle proposte dei singoli parlamentari.<br />
Anche gli stessi pareri del Governo sui singoli emendamenti qualche volta danno la sensazione più di preoccuparsi di accontentare un po&#8217; tutte le parti politiche piuttosto che tenere un atteggiamento rigoroso qual è quello che è necessario avere rispetto a questioni così delicate.<br />
Infatti credo &#8211; lo dico anche per la mia appartenenza alla Commissione affari costituzionali &#8211; che noi ci aspettiamo tutti che questa fase di transizione, che vede un Governo diverso, nella sua composizione e nel suo scopo, rispetto a quelli propriamente parlamentari, dia una mano a ritrovare quella sobrietà e rigore che non è soltanto un problema di cifre, ma è anche un problema di rispetto delle regole istituzionali, di equilibrio tra ciò che si deve fare e ciò che oggettivamente si può fare. Quindi, dobbiamo evitare che provvedimenti come questi assumano un po&#8217; il carattere di una «legge mancia» perenne.<br />
Ho vissuto un momento, lo dico anche per esternare un imbarazzo, in cui nelle Commissioni riunite ad un certo punto c&#8217;erano persone che non facevano parte delle Commissioni, che discutevano con i commissari e che trattavano questioni che riguardavano categorie, settori della nostra società.<br />
Io credo che le Presidenze, gli uffici di presidenza dovrebbero avvertire il pericolo che sta dietro a questo atteggiamento, a questo degrado.<br />
Quindi, mi auguro che ci sia davvero un impegno a rimettere un po&#8217; le bocce al loro posto, a tenere le cose in ordine da un punto di vista istituzionale perché questo Paese ne ha bisogno; come, secondo me, ha bisogno, ad esempio, di un segnale chiarissimo non solo di non trasformare Pag. 33tutti questi provvedimenti in tante «leggi mancia», ma proprio di eliminare la «legge mancia». Il Governo dovrebbe prendere una posizione rigorosa e chiedere l&#8217;eliminazione, la cancellazione di quella vergogna che viene nominata «legge mancia». Credo che sia un segnale che sarebbe apprezzato da tutti nel Paese e da tutte le persone serie di questo Parlamento.<br />
Vengo ora alle questioni di merito. All&#8217;articolo 1 noi trattiamo alcune proroghe in materia di assunzioni. Abbiamo cercato all&#8217;interno di questo articolo di discutere in modo più meditato rispetto alle questioni che si aprono con la scelta strategica che il Governo ha fatto con il cosiddetto decreto «Salva Italia» e che noi abbiamo condiviso nei suoi obiettivi, di incorporare all&#8217;interno dell&#8217;INPS sia l&#8217;INPDAP che l&#8217;ENPALS e l&#8217;abbiamo fatto, secondo me, con un atteggiamento corretto.<br />
Abbiamo sostanzialmente detto quello che qualsiasi <em>manager</em> non di particolare bravura, ma con un briciolo di buonsenso direbbe, e cioè che, prima di sancire che esistono dei lavoratori soprannumerari che devono essere collocati in una situazione di eccedenza, poiché dobbiamo mettere insieme tre istituti, senza assorbire l&#8217;INPDAP e l&#8217;ENPAS nell&#8217;INPS, ma cogliere l&#8217;occasione per fare un nuovo grande istituto previdenziale, vi sono delle operazioni minimali che vanno espletate. La prima: verificare se vi sono lavoratori soprannumerari o eccedenze e che queste vengano certificate alla fine del processo di riorganizzazione. Mi pare che questo, in parte, sia stato accolto con un emendamento Cazzola, che ha assorbito anche un emendamento a mia prima firma, e ciò perché è ragionevole. Nessuno può dire che vi sono dei soprannumerari in eccedenza prima ancora di aver iniziato a fare un processo di riorganizzazione: si faccia il processo di riorganizzazione e poi si veda. L&#8217;altro atteggiamento che, invece, non è stato possibile, a causa dell&#8217;inammissibilità di due commi del mio emendamento, è che, nelle more di questa situazione, l&#8217;INPS non deve procedere ad altre assunzioni, perché altrimenti si altera il meccanismo del pari trattamento fra lavoratori che svolgono le stesse funzioni e che provengono da istituti diversi.<br />
Si tratta di una aspetto che risponde, anche questo, ad un criterio di ragionevolezza: se devo fondere tre istituti e farne uno nuovo, non è che per uno continuo a fare tutto come prima e, quindi, assumo dirigenti (è di oggi l&#8217;ennesima notizia), vado avanti nello sfruttamento di graduatorie di concorsi già effettuati, magari pensando anche di bandire altri concorsi, mentre gli altri, quelli che provengono dagli altri istituti, li metto in eccedenza. Si tratta di un approccio alla questione che ci creerà dei problemi, e quindi mi auguro e credo che, oltre ad approvare anche in Aula, ovviamente, l&#8217;emendamento che è già stato approvato in Commissione, sia assolutamente opportuno e necessario approvare un ordine del giorno che disciplini, in qualche modo, e indichi all&#8217;INPS un comportamento corretto, da questo punto di vista.<br />
L&#8217;altra questione che vorrei in qualche modo affrontare, con questo mio intervento, è relativa alle misure in materia di enti locali. Non mi aspettavo, sicuramente &#8211; l&#8217;ho detto all&#8217;inizio che non bisogna trasformare questo provvedimento in qualcosa che non deve essere -, che fosse questa la sede nella quale ci saremmo riappropriati della questione strategica del ruolo degli enti locali, in una fase di crisi drammatica del nostro Paese in cui abbiamo bisogno di accelerare e semplificare gli strumenti che possono rilanciare la crescita e l&#8217;economia.<br />
Tuttavia, mi aspetto, e ci aspettiamo, come gruppo del Partito Democratico, che questa attenzione al ruolo centrale degli enti locali, in una strategia della crescita e della semplificazione amministrativa, avvenga nei provvedimenti che sono annunciati e che sono all&#8217;attenzione del Governo in questi giorni, perché dobbiamo uscire da una situazione nella quale ci siamo trovati troppe volte in questi anni: quella di considerare gli enti locali un impaccio, uno spreco e un costo, quando invece sono Pag. 34una leva fondamentale per accelerare le risposte alla crisi che questo Paese attraversa.<br />
Da questo punto di vista, credo che questo «milleproroghe» &#8211; e colgo l&#8217;occasione per sottolinearlo, con questo intervento &#8211; ci evidenzi quanto sia stato sbagliato e quanto riteniamo non si debba più percorrere: confondere aspetti ordinamentali che attengono alla vita degli enti locali con quelli specificamente economici e, quindi, ci troviamo, con questo provvedimento, a prorogare la funzione degli ATO quando, nel dibattito sull&#8217;ordinamento, ormai, è prevalente il giudizio di un superamento di questi livelli di coordinamento e di gestione. Gli ATO, che abbiamo abolito per risparmiare, oggi, siccome non abbiamo completato il percorso di riforma dell&#8217;ordinamento, siamo costretti a prorogarli.<br />
Ci troviamo a discutere di prefetture e di uffici periferici dello Stato nelle nuove province che abbiamo istituito, quando siamo nel pieno del dibattito in ordine al superamento e all&#8217;abolizione delle province così come esse sono. Ci troviamo a discutere oggi della proroga di sei mesi dei tempi entro quali i comuni sotto i 5 mila abitanti si devono organizzare per gestire in modo associato le funzioni. Si tratta di una misura che è stata inserita in un provvedimento economico che attiene all&#8217;ordinamento e poiché non siamo pronti, facciamo questa bella confusione ma credo ci debba servire da lezione: mai e poi mai bisogna confondere aspetti economici e finanziari con aspetti ordinamentali, perché, altrimenti, ci troveremo in questo guazzabuglio e nel dover prorogare misure che diciamo di dover superare, nonché funzioni da associare che meriterebbero di essere accelerate, discutendo di province nuove, quando ancora siamo nel pieno del dibattito in ordine al superamento delle province. Allora, vorrei fare una raccomandazione alla Camera e al Governo, perché si superi questo atteggiamento sbagliato.  Non voglio ovviamente evitare &#8211; concludo signor Presidente &#8211; di sottolineare ovviamente gli aspetti positivi che sono presenti in questo «mille proroghe» e che riguardano gli enti locali, come quello dei servizi educativi, la proroga degli sfratti, il tema del trasporto pubblico locale, la questione delle riscossioni, tutte questioni che vanno ad alleggerire, diciamo così, per quanto sia possibile, una situazione drammatica come quella in cui si trovano oggi gli enti locali. Vi sono due semplici considerazioni che vorrei svolgere. Non capisco perché i comuni debbano continuare a pagare l&#8217;agenzia dei segretari comunali che abbiamo abolito. Se l&#8217;abbiamo abolita e deve rimanere in piedi se ne faccia carico il Ministero, se ne faccia carico lo Stato. Secondo: perché non siamo riusciti a portare a termine l&#8217;obiettivo di distinguere, per quanto riguarda la tassazione sugli immobili, i terreni coltivati da quelli non coltivati? Perché non abbiamo saputo fare questa distinzione che sarebbe stata ispirata ad un principio di giustizia e di rispetto per chi lavora in campagna?<br />
Ringrazio per l&#8217;attenzione e chiedo scusa al Presidente per aver superato di qualche minuto il tempo previsto.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Interr. sui tagli Trenitalia nelle Marche e in particolare del Frecciabianca alla stazione di Pesaro</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 10:49:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oriano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interrogazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Note a margine]]></category>
		<category><![CDATA[trenitalia;tagli;pesaro;marche;]]></category>

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		<description><![CDATA[Interrogazione a risposta in Commissione 5-05951 VANNUCCI e GIOVANELLI. &#8211; Al Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti. &#8211; Per sapere &#8211; premesso che: il 12 dicembre 2011 sono  state soppresse le fermate dei treni Frecciabianca alla stazione di  Pesaro; la decisione di Trenitalia ha suscitato sconcerto nella opinione  pubblica ed incomprensione da parte degli operatori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Interrogazione a risposta in Commissione 5-05951<br />
VANNUCCI e GIOVANELLI. &#8211; Al Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti. &#8211; Per sapere &#8211; premesso che:<br />
il 12 dicembre 2011 sono  state soppresse le fermate dei treni Frecciabianca alla stazione di  Pesaro;<span id="more-1079"></span><br />
la decisione di Trenitalia ha suscitato sconcerto nella opinione  pubblica ed incomprensione da parte degli operatori sociali ed  economici;<br />
la regione Marche soffre già di un conclamato «gap»  infrastrutturale, soprattutto in campo ferroviario, essendo mal collegata con  l&#8217;interno del Paese e soffrendo la linea Adriatica di ben note  carenze; la soppressione delle fermate aggrava ulteriormente la situazione;<br />
la provincia di Pesaro e Urbino con oltre 300.000 abitanti è  molto operosa, con una delle più importanti università del centro Italia quale  quella di Urbino e con un forte richiamo turistico ed ha assoluta necessità di infrastrutture;<br />
il 10 gennaio tutte le istituzioni locali della intera provincia si sono riunite per analizzare la situazione e decidere le iniziative conseguenti;<br />
tutti i rappresentanti coordinati dalla camera di commercio e dall&#8217;amministrazione provinciale hanno condiviso la necessità di una forte azione di sensibilizzazione per evitare la penalizzazione prevista in grado di incidere negativamente sul sistema socio-economico chiedendo un incontro con il Ministro interrogato e l&#8217;amministratore delegato di Ferrovie dello Stato italiane;<br />
hanno altresì convocato una manifestazione istituzionale con «occupazione simbolica» della stazione di Pesaro per il 26 gennaio 2012 al fine di comunicare all&#8217;opinione pubblica l&#8217;enormità di tale scelta sbagliata -:<br />
se il Ministro, in forza del suo ruolo di indirizzo e controllo, intenda assumere iniziative nei confronti di Trenitalia affinché vengano prontamente ripristinate le fermate dei treni Frecciabianca nella stazione di Pesaro. (5-05951)</p>
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		<title>Maserati DAP,Giovanelli fuori i nomi dei responsabili degli sprechi</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 16:08:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oriano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politics]]></category>
		<category><![CDATA[maserati;dap;sprechi;auto blu;]]></category>

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		<description><![CDATA[SE VUOI LEGGERE IL TESTO INTEGRALE DELL&#8217;INTERROGAZIONE CLICCA SUL LINK. Roma, &#8220;Auto blu, è proprio vero che la virtù sta nell&#8217;equilibrio. Personalmente non mi sono mai iscritto alle crociate di alcun tipo e quindi nemmeno a quelle delle auto blu. Ma sono proprio i privilegi e le sfacciate esagerazioni che portano l&#8217;opinione pubblica a fare di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SE VUOI LEGGERE IL TESTO INTEGRALE DELL&#8217;<a href="http://www.orianogiovanelli.net/wp-content/uploads/2012/01/INTERROGAZIONE.pdf">INTERROGAZIONE</a> CLICCA SUL LINK.</p>
<p>Roma, &#8220;Auto blu, è proprio vero che la virtù sta nell&#8217;equilibrio. Personalmente non mi sono mai iscritto alle crociate di alcun tipo e quindi nemmeno a quelle<br />
delle auto blu. Ma sono proprio i privilegi e le sfacciate esagerazioni che portano l&#8217;opinione pubblica a fare di tutta un&#8217;erba un fascio. La vera  riforma è la trasparenza: fuori i nomi, i responsabi li di questi sprechi siano noti e penalizzati nelle loro retribuzioni.<span id="more-1074"></span> Chi fa un danno deve pagare, questa deve essere la regola!&#8221;. E&#8217; quanto scrive in una nota Oriano Giovanelli, Presidente del Forum nazionale del PD per la Pubblica amministrazione commentando la notizia che nei garages del Dap siano posteggiate diverse Maserati di alto valore commerciale.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Marche, Giovanelli, stazione unica appaltante buona notizia</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 16:06:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oriano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Note a margine]]></category>
		<category><![CDATA[march;stazione appalti;]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Si tratta di una buona notizia. Per quanto mi riguarda sono convinto, e lo è  anche il pd nazionale, che bisogna lasciarsi alle spalle i discorsi  magniloquenti sulla grande riforma della pubblica amministrazione e agire con  operazioni mirate come questa che possono produrre più semplificazione, più legalità, più risparmi&#8221;. E&#8217; quanto dichiara, l&#8217;on. Oriano Giovanelli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Si tratta di una buona notizia. Per quanto mi riguarda sono convinto, e lo è  anche il pd nazionale, che bisogna lasciarsi alle spalle i discorsi  magniloquenti sulla grande riforma della pubblica amministrazione e agire con  operazioni mirate come questa che possono produrre più semplificazione, più<br />
legalità, più risparmi&#8221;. E&#8217; quanto dichiara, l&#8217;on. Oriano Giovanelli del Pd, Presidente del forum sulla pubblica amministrazione.</p>
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		<title>Giovanelli: Governo chiarisca incarichi cumulati da Mastrapasqua</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 17:08:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oriano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Politics]]></category>
		<category><![CDATA[mastrapasqua;incarichi;inps;]]></category>

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		<description><![CDATA[Roma, 10 gen. &#8211; Oriano Giovanelli, presidente del Forum PA e innovazione  del PD, in una nota afferma: &#8220;La tutela del sistema democratico comporta anche  di evitare gli abusi. Per questo ho presentato un&#8217;interrogazione alla Camera dei  deputati per chiedere che il governo faccia chiarezza sui numerosi incarichi  cumulati in questi anni dal presidente dell [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 10 gen. &#8211; Oriano Giovanelli, presidente del Forum PA e innovazione  del PD, in una nota afferma: &#8220;La tutela del sistema democratico comporta anche  di evitare gli abusi. Per questo ho presentato un&#8217;interrogazione alla Camera dei  deputati per chiedere che il governo faccia chiarezza sui numerosi incarichi  cumulati in questi anni dal presidente dell Inps, Antonio Mastrapasqua, e prenda  i provvedimenti necessari, in particolare alla luce della sua recente<span id="more-1069"></span> conferma  alla presidenza dell&#8217;ente diventato Super-Inps con la fusione con gli istituti  Enpals ed Inpdap. Da notizie di stampa si apprende che Mastrapasqua deteneva ben  54 incarichi, ridotti a 24 alla nomina della presidenza dell&#8217;ente. Ma  quell&#8217;incarico deve essere svolto a tempo pieno e in via esclusiva, a maggior  ragione ora che dovra&#8217; gestire circa 370 miliardi di euro perche&#8217; a tanto  ammonta la dotazione della nuova nata super-Inps. E&#8217; gia&#8217; molto discutibile che  il decreto Salva-Italia abbia conferito a Mastrapasqua un potere tanto grande  che temporalmente va oltre la durata del governo e della legislatura, ma sarebbe  assolutamente inspiegabile se questo potere non venisse temperato e ricondotto a  normalita&#8217; prevedendo una nuova governance dell&#8217;ente&#8221;.</p>
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		<title>Interr. sui numerosi incarichi cumulati dal Presidente Inps e per richiedere uan nuova governance dopo la nascita del super ente nel decreto salva-Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 09:51:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oriano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interrogazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politics]]></category>
		<category><![CDATA[super-inps;mastrapasqua;incarichi;]]></category>

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		<description><![CDATA[Al Ministro dell&#8217;economia e delle finanze, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere &#8211; premesso che: un articolo di Sergio Rizzo pubblicato il 17 ottobre 2008 sul Corriere della sera mette in luce tutti gli incarichi che il presidente dell&#8217;Inps Antonio Mastrapasqua &#8211; nominato commissario nel 2008 e ancora attualmente in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Al Ministro dell&#8217;economia e delle finanze, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali.</div>
<p>- Per sapere &#8211; premesso che:<br />
un articolo di Sergio Rizzo pubblicato il 17 ottobre 2008 sul Corriere della sera mette in luce tutti gli incarichi che il presidente dell&#8217;Inps Antonio Mastrapasqua &#8211; nominato commissario nel 2008 e ancora attualmente in carica <span id="more-1066"></span>- ha mantenuto dopo la nomina alla presidenza dell&#8217;ente previdenziale. Il giornalista parla di 54 incarichi, elenco reperibile alla camera di commercio. Tra questi:<br />
4 da presidente: Inps, Equitalia Gerit, Equitalia ET ed Equitalia Esastri, società controllate da Equitalia, gruppo di cui l&#8217;Inps possiede il 49 per cento;<br />
due come vicepresidente: nell&#8217;Equitalia servizi e Nomos, altre società dello stesso gruppo;<br />
uno da amministratore delegato dell&#8217;Italia previdenza, società controllata dall&#8217;Inps;<br />
un paio di incarichi da consigliere semplice, tre da liquidatore, una decina da presidente del collegio sindacale. Ventiquattro da revisore effettivo, otto da revisore supplente;<br />
alcuni incarichi, sono stati assegnati a Mastrapasqua dopo che lo stesso è stato nominato alla Presidenza dell&#8217;Inps il 4 luglio 2008 come:<br />
la nomina a sindaco di Coni servizi (società pubblica) arrivata l&#8217;8 luglio 2008;<br />
l&#8217;incarico di revisore di Almaviva arrivato il 14 luglio 2008 e quella di consigliere di gestione del Centro sanità spa conferitagli l&#8217;8 ottobre 2008;</p>
<p>da articoli giornalistici apparsi in questi giorni (viene riportato tra gli altri nel famoso sito Dagospia) si viene a sapere che gli incarichi del presidente dell&#8217;Inps Mastrapasqua dalla sua elezione nel 2008, sono diminuiti, ma solamente da 54 a 24 in totale;</p>
<p>il decreto-legge n. 201 del 2011, cosiddetto «salva Italia» contiene una norma che cancella altri enti previdenziali come Inpdap e Enpals per unificarvi nella cosiddetta Super Inps;</p>
<p>l&#8217;articolo 21 del suddetto decreto-legge riporta al comma 9 la «Soppressione di enti e organismi per assicurare il conseguimento degli obiettivi di efficienza e di efficacia&#8230; di razionalizzazione dell&#8217;organizzazione amministrativa&#8230; nonché di riduzione dei costi&#8230; il Presidente dell&#8217;Inps, la cui durata in carica a tal fine è differita al 31 dicembre 2014, promuove le più adeguate iniziative, ne verifica l&#8217;attuazione, predispone rapporti con cadenza quadrimestrale in ordine allo stato di avanzamento del processo di riordino e redige alla fine del mandato una relazione conclusiva&#8230;»;</p>
<p>l&#8217;attuale presidente/commissario dell&#8217;Inps dovrà gestire una struttura particolarmente complessa, strategica nelle sue funzioni e con una dotazione di risorse finanziarie di circa 350 miliardi di euro -:</p>
<p>se rispondano al vero le notizie relative al cumulo in capo al dottor Mastrapasqua di un numero così rilevante di incarichi;</p>
<p>se sia opportuno che un dirigente pubblico conservi così tante funzioni considerata la necessità di perseguire il massimo rigore proprio nel momento in cui si richiedono ai cittadini rinunce e sacrifici;</p>
<p>se ritenga che, in considerazione della complessità dell&#8217;ente e del suo carattere strategico per la fornitura dei servizi essenziali ai cittadini nonché per garantire trasparenza e rigore nella gestione di una così ingente mole di risorse finanziarie, sia necessario procedere celermente alla definizione di una nuova «governance» dell&#8217;ente superando l&#8217;attuale stato che vede concentrato tutto il potere nella mani del presidente. (4-14365)</p>
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		<title>Giovanelli: &#8220;Il 2012 sia davvero l&#8217;anno della qualitá della PA&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 14:28:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oriano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Politics]]></category>
		<category><![CDATA[patroni griffi;pa;semplificazione;innovazione;]]></category>

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		<description><![CDATA[Roma 28 dicembre 2011“Facciamolo davvero! Il 2012 sia davvero l&#8217;anno della qualità dell&#8217;amministrazione come propone il neo ministro della funzione pubblica e della semplificazione Filippo Patroni Griffi&#8221;. Cosí l&#8217;on. Oriano Giovanelli, Presidente del Forum Pa e innovazione del pd commenta l&#8217;intervista di oggi del Ministro al Messaggero. &#8220;Possiamo farcela anche senza nuove leggi &#8211; prosegue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Roma 28 dicembre 2011“Facciamolo davvero! Il 2012 sia davvero l&#8217;anno della qualità dell&#8217;amministrazione come propone il neo ministro della funzione pubblica e della semplificazione Filippo Patroni Griffi&#8221;. Cosí l&#8217;on. Oriano Giovanelli,<span id="more-1063"></span> Presidente del Forum Pa e innovazione del pd commenta l&#8217;intervista di oggi del Ministro al Messaggero. &#8220;Possiamo farcela anche senza nuove leggi &#8211; prosegue il deputato - puntando sulla cultura dell&#8217;organizzazione, recuperando l&#8217;idea che l&#8217;amministrazione non si cambia con colpi di machete ma con una azione continua e di sistema. Cinque mosse in particolare sono necessarie: 1) Tenere ben connesse riforme istituzionali e la riorganizzazione dell&#8217;amministrazione.  Solo così avranno un senso agli occhi della gente 2) Fare le scelte in simbiosi con regioni, comuni e province affinché la semplificazione sia sistemica e non puntuale, e l&#8217;idea federalista produca frutti concreti .3) Prendere sul serio la disponibilità al confronto delle organizzazioni sindacali, mantenendo chiaro il ruolo del datore di lavoro che compete alla dirigenza amministrativa : confronto sí, consociativismo no. 4 ) Fare in modo che la spending review non sia solo un modo giusto per fare tagli ma per investire, sbloccare in modo mirato il tourn over e produrre veri e propri piani industriali 5) Chiarire che aver collocato l&#8217;innovazione ICT al Miur non comporti una rinuncia a farne una leva di cambiamento di tutta la PA.”</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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